La tequila è un distillato di origine messicana, essa non si ottiene da cereali o tuberi, come altri tipi di distillati, ma piuttosto dalla fermentazione e distillazione di una particolare pianta chiamata agave blu, detta anche agave tequilana o maguey, da questo vegetale, essi ricavavano la maggior parte di ciò di cui avevano bisogno quotidianamente, come carta, barriere per delimitare la proprietà, tessuti ricavati dalle fibre, tegole per i tetti, nonché vino, aceto, miele, zucchero ecc…

Dopo l’introduzione della distillazione dell’agave, si cominciarono a produrre bevande alcoliche che presero il nome di mezcal. Attualmente mezcal e tequila, entrambi derivanti dall’agave, sono prodotti completamente differenti e si distinguono sia nei metodi di produzione che nel gusto, la tequila prende il nome dalla località in cui veniva originariamente prodotta, la prima forma di tequila venne prodotta tra il 1500 ed il 1600 vicino all’attuale città di Tequila, sorta dopo la prima metà del 1600. La tequila, per essere considerata tale, deve rispondere a determinati requisiti minimi, ovvero deve, innanzitutto possedere una gradazione alcolica compresa tra i 40 ed i 45 gradi ed essere ottenuta per doppia distillazione. Ovviamente, deve essere prodotta in Messico e deve contenere, almeno il 51% di distillato di agave blu. 

Per l’esattezza, il marchio Tequila nasce nell’ottobre del 1977 come esclusiva assoluta dello stato messicano. A tal proposito, la produzione di questo distillato è regolata da un particolare organo statale, chiamato C.T.R. (Consejo Regulador del Tequila).Entrando più nel particolare, la qualità della tequila viene confermata solo se prodotta secondo uno specifico standard, ovvero il cosiddetto NOM-006-SCFI-1994, che deve essere, assolutamente indicato sull’etichetta della bottiglia insieme alla sigla del C.T.R. Inoltre, una tequila di qualità deve riportare l’indicazione Tequila 100% agave sull’etichetta, attualmente la tequila rappresenta uno dei distillati più utilizzati e richiesti nei cocktail bar.