Ci sono cocktail che non passeranno mai di moda, da Italia alla Polinesia Francese, un percorso alla scoperta delle ricette che non moriranno mai.

1.Negroni (Firenze) : Bastano tre ingredienti, martini rosso, campari e gin per realizzare uno dei cocktail italiani più conosciuti con il proprio nome, il Negroni. La sua città natale fu il Caffè Casoni di Firenze, un bar dove si incontrava regolarmente l’aristocrazia fiorentina e di cui il conte Camillo Negroni era un cliente abituale. Il barista, Fosco Scarselli, ogni volta che andava gli preparava il solito finché un giorno il conte gli chiese di aggiungere un po’ di gin a quella solita bevanda – a base di vermouth e bitter – dando origine al Negroni.

2.MAI TAI ( Tahiti) : La miscela di rum bianco, rum nero, succo d’arancia, limone e ananas dà origine a questo noto cocktail tahitiano il cui nome, tradotto in spagnolo, significa molto buono. La sua origine solleva qualche polemica, soprattutto perché, secondo quanto si dice, nonostante sia attualmente tipico dell’isola più grande della Polinesia francese, è stato creato in California in un ristorante in stile polinesiano chiamato Mai Tai.

3.Manhattan (New York): È una ricetta molto semplice e uno dei cocktail essenziali della serie sex and the city, sebbene la sua origine, si dice, sia stata creata nel 1870 al Manhattan Club di New York per la madre di Winston Churchill.

4.Pina colada ( Puerto Rico) : Dal 1978 la Piña Colada è stata la bevanda ufficiale di Porto Rico. La sua origine nello specifico nel 1954, nel bar Beachcomber dell’hotel Caribe Hilton nella capitale San Juan. 

5.Margarita (Tijuana) : Tequila, succo di lime, liquore all’arancia e sale sono gli ingredienti che hanno messo Margarita sulla mappa del Messico. Tra le tante versioni sulla storia della sua origine, c’è quella che dicono sia quella autentica. Si svolge nel 1938 al ristorante “Rancho la gloria”, tra Tijuana e Rosario, dove il suo barista preparò un cocktail a base di tequila su richiesta di una ballerina di nome Margarita.